Papà

Tu eri mio padre
questo dicevi tu
questo credevo io
poi sono cresciuto
Pensi all’onore
nulla ti turba più
moglie no non ce l’ho
ti disonoro

son la vergogna tua
io sì, l’umiliazione tua

Sai che c’è
questa la bevi tu
una scusa inesistente
per giustificare la tua crudeltà
No, io non la mando giù
tu lo chiami d’onore ma rimane un delitto
e tu di farmi fuori non ne avevi il diritto

La vergogna sei tu
con le tue bugie
la vergogna sei tu
con i tuoi delitti
la vergogna sei tu sei tu,
la tua merda non la mando giù
la vergogna sei tu
che mi hai tolto la vita
la vergogna sei tu
che mi hai deturpato
la vergogna sei tu, sei tu
La tua merda non la voglio più

io credevo in te
ma sei la dannazione mia

E no-o-o,
questa la bevi tu
una scusa insufficiente
per giustificare la bestialità
No, io non la mando giù
tu lo chiami d’onore ma rimane un delitto
e tu di farmi fuori non ne avevi il diritto

Se non sei sposato ti faranno fuori
Se non sei etero ti faranno fuori
se non sei omologato ti faranno fuori
e se ami l’uomo sbagliato?…

già sai che
questa la bevi tu
una scusa inesistente
per giustificare la tua crudeltà
No, io non la mando giù
tu lo chiami d’onore ma rimane un delitto
e tu di farmi fuori non ne avevi il diritto papà.

In occasione di un contest curato da Mario Fanizzi, in cui veniva fornita la base musicale e ai partecipanti era richiesto di sviluppare la topline, ho presentato questo brano, ispirato da fatti di cronaca letti sulla stampa, in particolare dai casi di Babak Khorramdin, Alireza Fazeli Monfared e Saman Abbas.

Ringrazio Chris che cantò la versione con la quale partecipai al contest.

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